Fan, follower o pubblico che mi ascolta? Che differenza!!!

Molto spesso nel mio lavoro mi trovo a dovermi scontrare con un pregiudizio o meglio con quella che io reputo più una “leggenda metropolitana”: più fan (per Facebook) e più follower (per Twitter e Instagram) mi seguono e più ho successo! Il fatto che io la reputi una “leggenda metropolitana” fa già capire quanto consideri falsa e fuorviante questa affermazione!

Per far capire meglio il mio pensiero voglio raccontare una storia, qualcosa che forse poi non è cosi troppo frutto della mia fantasia…

Immaginiamo di creare un evento in cui vogliamo presentare la nostra attività, i nostri prodotti e far vedere chi siamo. Facciamo partire gli inviti, chiediamo agli amici di partecipare e invitare a loro volta i loro amici chiedendo di estendere a tutti quelli che conoscono l’invito. Decidiamo anche di investire con della pubblicità su giornali, cartelli pubblicitari, etc… Alla sera dell’evento la partecipazione è massima, abbiamo fatto il pienone!!! La sala è piena, le sedie tutte occupate e addirittura c’è gente in piedi; tutti pronti ad ascoltarci per scoprire chi siamo e cosa proponiamo. Noi parliamo, facciamo vedere splendide slide e raccontiamo i nostri prodotti e servizi che in fin dei conti, ci ripetiamo mentalmente come un mantra, sono splendidi e innovativi e non possono non destare interesse! Un po alla volta la sala però inizia a svuotarsi e buona parte di chi resta inizia a chiacchierare o a giocare con il proprio smartphone disturbando anche quelli che sono davvero interessati ai nostri prodotti e che davvero vogliono collaborare con noi! La serata si chiude con un insuccesso, quello che pensavamo fosse un evento capace di lanciare il nostro business si trasforma in un errore che ci ha fatto spendere soldi e energie nella preparazione e non ci ha portato alcun beneficio anzi, quelli che erano interessati sono andati via scontenti e con una pessima opinione di noi; in pratica ci siamo giocati la nostra reputazione! Dove abbiamo sbagliato? Cosa abbiamo sottovalutato? Cosa abbiamo preparato male? La pubblicità era perfetta e accattivante, la location splendida e pure il buffet era ottimo… eppure: zero business!

L’errore è stato uno solo: abbiamo puntato solo ai numeri! Abbiamo pensato che l’equazione tanta gente = tanto successo fosse l’obiettivo da raggiungere! Niente di più sbagliato!!! Il nostro obiettivo deve essere SEMPRE (e lo scrivo a lettere maiuscole per farne capire l’importanza) quello di parlare a chi davvero è interessato a noi. Mai come in questi casi vale la regola d’oro del “pochi ma buoni”: meglio una sala occupata per un quarto ma con persone interessate, coinvolte, partecipi e soddisfatte!

Il difficile, per chi fa il mio lavoro, è far capire quanto il “digital” ci da tante possibilità in più rispetto all’offline e fra queste, sopra a tutto, la possibilità di targettizzare in modo calibrato ed estremamente preciso a chi rivolgere la nostra comunicazione, a chi far pervenire gli inviti per il nostro evento avendo immediatamente un feedback e una garanzia: chi riceverà il mio messaggio sono sicuro che già ha un interesse verso il mio business e i miei prodotti.

In conclusione il mio pensiero quindi posso cosi riassumerlo: diffidate da chi vi propone progetti basati solo sull’aumento di fan o follower perchè, la maggior parte delle volte, cerca solo un modo per darvi “soddisfazione” senza tenere in considerazione davvero il vostro business.